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Giancarla Tognoni

    Nella pittura di Enrico Meneghelli si vede apertamente la ricerca. Una ricerca continua, una sensibilità spiccata per la sperimentazione di soluzioni nuove, che spingono incessantemente a trovare nuovi colori, nuovi piani, nuovi materiali. La staticità o i canoni troppo fissi non trovano spazio.

    In questo ambito di continua mutazione e movimento, possiamo trovare dei punti di riferimento importanti nella scelte del tema del paesaggio: ampi spazi, orizzonti aperti o intricati stagni di palude, selvatici e impenetrabili. Tutti luoghi che esprimono una grande sete di libertà, quasi il segno di quel desiderio di cercare una strada nuova, di esplorare luoghi segreti, di tentare sempre nuove avventure.

    Non è ancora giunto, Meneghelli, ad una soluzione definitiva, ad un capolinea del suo percorso, e per quanto si possa percepire dalle sue opere, non vi arriverà mai. Perché il senso più compiuto del suo lavoro è proprio nel cercare, in questa frenesia di esplorare e tentare percorsi nuovi, inusuali metodi espressivi e linguaggi sconosciuti. Un animo irrequieto ed incessantemente rivolto a nuovi stimoli, a nuove sfide.

     

    Giancarla Tognoni

    settembre 2005